“La tutela del diritto di proprietà e del credito tra ordinamento interno e Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”

Dove un tempo era il “Finis Terrae ” dei Romani, inizia il nuovo viaggio della Associazione ATIDU, con la presentazione dell’evento internazionale
“La tutela del diritto di proprietà e del credito tra ordinamento interno e corte europea dei diritti dell’Uomo”.

L’Associazione ATIDU nasce nel mese di agosto 2014, con l’ambizioso ed arduo scopo di adoperarsi per l’affermazione della inviolabilità della dignità umana, in ogni suo aspetto ed in ogni contesto e per contribuire a rimuovere gli ostacoli che impediscono o rendono difficoltoso l’esercizio ed il godimento dei diritti e delle libertà fondamentali della persona, col ricorso ad ogni strumento utile e lecito per il raggiungimento dell’obiettivo.
La formazione e l’informazione degli operatori giuridici, socio- culturali, istituzionali, delle Associazioni ed in generale di tutti coloro che interagiscono con i diritti fondamentali, è indubbiamente il mezzo che meglio assolve a tale funzione, poiché la conoscenza è sicuramente la prima forma di libertà dell’individuo e lo strumento che in primis consente la efficace difesa dei suoi diritti.

Tema del Convegno

L’incontro studi è organizzato dall’Associazione ATIDU, grazie al contributo ed all’incessante lavoro dei propri volontari, col sostegno della Banca Popolare Pugliese, operatore economico attento allo sviluppo del territorio ed alle sue problematiche socio culturali, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce e, soprattutto con il qualificato apporto scientifico dei relatori.

Esso costituisce un momento di riflessione su un diritto, quello della  proprietà, che, benché non di carattere assoluto, costituisce, senza dubbio, elemento fondamentale della personalità e dignità umana, tanto da meritare tutela nell’ambito della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libertà fondamentali.
Il tema della proprietà e del diritto di credito, inteso come diritto fondamentale della persona, si intreccia con quello della legalità della pena, altro diritto fondamentale dell’uomo tutelato nell’ambito dell’art. 7 della Convenzione Europea , e, quindi, inevitabilmente, con quello della “confisca senza condanna”.

La scelta degli argomenti è di indubbia importanza ed attualità nel panorama giuridico in quanto tocca un tema assai dibattuto, quello della tutela della proprietà e del rispetto della legalità nella confisca urbanistica in assenza di condanna nei reati urbanistici di lottizzazione abusiva.
Il convegno si colloca a ridosso della sentenza della Corte Costituzionale n.49 del 26 marzo 2015 e dell’udienza della Grande Chambre del 2 Settembre 2015 sullo stesso tema e vuole cogliere le ragioni della attuale contrapposizione e i punti di contatto tra le le Alte Corti dell’Ordinamento interno e quello Internazionale in tema di confisca intesa sia come misura di prevenzione che come sanzione amministrativa/penale nei reati edilizi, in assenza, appunto di una condanna del Giudice penale.

Verrà affrontata, inoltre, la problematica della espropriazione nell’ottica della giurisprudenza della Corte Europea e quella della tutela del credito in generale e, nel particolare, con riferimento a quello bancario e pensionistico, secondo una prospettiva che utilizzi gli strumenti offerti dall’Ordinamento interno e di diritto internazionale.
Si discuterà altresì delle implicazioni in ambito interno e delle ipotesi di responsabilità erariale conseguenti alla sentenze di violazione delle norme della Convenzione europea .
Emerge la multidisciplinarità dell’evento che tocca i diversi campi del diritto: civile, penale, amministrativo, contabile-erariale ed internazionale .

L’interesse all’iniziativa è evidente, come pure il suo ambito di rilevanza, sia nei diversi settori di competenza che in quello territoriale, quest’ultimo anche con caratterizzazione internazionale offerta dalla presenza di relatori qualificati appartenenti al sistema giudiziario internazionale, in particolare quello della Cedu e accademici ed operatori giuridici di altri Paesi del Consiglio d’Europa che sono stati invitati a riferire sulle loro esperienze professionali sul tema oggetto di dibattito.
Obiettivo dell’Associazione è quello di fermare l’attenzione su questi temi di particolare rilievo e di stimolare la riflessione in un’ottica internazionale, nella consapevolezza che la tutela dell’individuo passa anche attraverso la tutela dei suoi beni
.

Perchè a Santa Maria di Leuca

In questa occasione, la prima  attraverso la quale l’Associazione si presenta e propone, si  è scelto di iniziare proprio dal Capo di Leuca e da Santa Maria di Leuca in particolare, porta D’Oriente, Sud del Sud, ma anche, da sempre, punto di approdo e di scambio tra l’Oriente ed Occidente.

Il convegno non vuole essere solo un momento di approfondimento e di apprendimento delle tematiche specifiche proposte, ma ha la pretesa di essere anche un Evento socio culturale, un momento di promozione del territorio salentino, di scambio di esperienze con soggetti provenienti dalle diverse parti di Italia e dei Paesi del Consiglio d’Europa.
La promozione del contesto Europeo avviene con la “coscienza dell’ Europa”, verso cui si allarga lo sguardo, con la consapevolezza della propria territorialità, del proprio contesto storico e socio-culturale, del proprio patrimonio storico-artistico-culturale, da valorizzare nella prospettiva della internazionalizzazione e della cooperazione internazionale.